Parco dei Mughetti

Boschi

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Il Bosco del Conte

Detto anche Bosco Borromeo, è situato nella parte sud-ovest del Comune di Origgio e copre una superficie di circa 100 ettari; il suo valore ambientale è dovuto soprattutto alla sua stessa presenza, infatti è una delle poche aree boschive rimaste intorno all’area milanese, rappresentando, insieme al vicino "Bosco dei Guasti", la propaggine meridionale dei boschi del torrente Bozzente. Esso conserva una cenosi forestale tipica dell’Alta Pianura, quella del querco-carpineto, che è accompagnata da altre essenze di pianura, come tiglio, ontano nero, olmo, pioppo nero, acero, frassino, pado e robinia, specie alloctona che tuttavia si attesta solo nella parte perimetrale del bosco, non riuscendo a penetrare nella parte centrale. Alcune testimonianze scritte testimoniano la presenza del cerro (Quercus cerris) e del castagno, che fu progressivamente eliminato a causa delle sue grandi malattie di inizio secolo scorso, ossia il cancro della corteccia e il “mal dell’inchiostro”. Il bosco è così ben conservato grazie all’attenta gestione forestale dei secoli scorsi, finalizzata alla produzione di legname da opera: il proprietario affittava ai contadini dei “quadri” del bosco, che potevano solo tagliare le piante poco remunerative (nocciolo, ontano) e raccogliere le ramaglie, mentre il custode del bosco, di servizio presso la famiglia Borromeo, controllava che non venissero tagliate le querce.

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I boschi di Uboldo

Presentano una vegetazione indigena ancora ben riconoscibile che si presenta in un contesto tra il querco-carpineto planiziale, la vegetazione subcollinare a latifoglie miste e quella ripariale con essenze igrofile (amanti l'acqua). L'invadenza della robinia e del ciliegio tardivo, evidente soprattutto ai margini esterni delle fasce boscate più ampie, non riesce quasi mai a nascondere le pregevoli cenosi originarie. Il terreno è piuttosto acido, con presenze di argilla "ferrettizzata" e con notevole apporto idrico di falda; è il substrato ideale per la farnia e per il carpino ma la posizione geografica di questo bosco, tra la zona di pianura e quella sub collinare, spiega la presenza della rovere e del tiglio, solitamente presenti in ambienti di bassa collina. Inoltre l'alternanza di tipologie di habitat forestali differenti, con radure aperte, zone arbustive e aree agricole arricchisce il paesaggio locale fornendo un mosaico ecosistemico di elevato valore naturalistico.

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I boschi di Gerenzano

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