Fontanile di San Giacomo
La testa del Fontanile di San Giacomo è collocata nel Comune di Gerenzano, più a nord rispetto alla “linea dei Fontanili” della pianura lombarda, dove questo fenomeno è più frequente. Qui la risalita dell’acqua è dovuta in parte a fattori naturali, ovvero alla presenza di una falda acquifera superficiale, e in parte alla storica attività di estrazione dell’argilla, che veniva impiegata nelle vicine fornaci per la realizzazione di mattoni.

La testa del Fontanile alimenta una roggia che scorre fino al centro di Uboldo, passando attraverso i prati marcitoi della Cascina Girola. Le marcite vennero introdotte nell’area milanese da parte di alcuni ordini monastici, come quello che, si presume, si era insediato nella vicina Cascina Soccorso. La gestione dei prati “a marcita”, che prevede lo scorrimento continuo di una lamina d’acqua, permetteva di ottenere molto più foraggio rispetto ad un prato asciutto, in quanto gli sfalci venivano effettuati anche in inverno, quando la presenza dell’acqua manteneva la superficie degli erbai a temperature tali da evitarne il congelamento. Oggi questa pratica non viene più attuata, ma è ancora visibile il reticolo dei canali che permettevano la circolazione dell’acqua nei prati.